LE DOMANDE PRINCIPALI SUL TEST ANTICORPALE PER COVID-19

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 11 GIUGNO 2020

PERCHÉ UNA PERSONA DOVREBBE SOTTOPORSI A UN TEST ANTICORPALE? QUALI SONO I POTENZIALI BENEFICI?

Un test anticorpale rivela se una persona è stata infettata dal virus che causa COVID-19, anche se ha manifestato soltanto sintomi lievi o era asintomatica. Conoscere la risposta significa ottenere informazioni importanti in questa nuova fase della pandemia.

I TEST ANTICORPALI PER COVID-19 SONO ACCURATI?

Il test anticorpale Abbott rileva gli anticorpi diretti contro il virus che causa COVID-19. Secondo la terminologia medica e scientifica, il test anticorpale Abbott presenta una specificità del 99,63% e una sensibilità del 100% quando viene eseguito dopo 14 giorni o più dalla comparsa dei sintomi. Ciò significa che 14 giorni dopo la comparsa dei sintomi il test è in grado di identificare un soggetto che ha sviluppato gli anticorpi per il virus SARS-CoV-2 nella totalità dei casi (100 %). Questo è ciò che si definisce sensibilità del test e significa che, se una persona ha sviluppato gli anticorpi al virus, il test Abbott è in grado di rilevarlo. Il test Abbott rivela anche, nel 99,63% dei casi, se gli anticorpi individuati con il test sono anticorpi al virus SARS-CoV-2. In questo caso si parla di specificità del test. Ciò significa che se una persona si è sottoposta al test Abbott ed è risultata positiva, è altamente probabile che tali anticorpi siano anticorpi al virus SARS-CoV-2 e che non ci sono praticamente possibilità che gli anticorpi rilevati dal test siano stati sviluppati in risposta a un altro virus al quale la persona è stata esposta in precedenza.

SE UNA PERSONA RISULTA POSITIVA AL TEST ANTICORPALE PER COVID-19, SIGNIFICA CHE È IMMUNE AL VIRUS E NON PUÒ PIÙ CONTRARRE LA MALATTIA?

Lo sviluppo di anticorpi contro questo virus indica che l'organismo ha prodotto una risposta difensiva, che in medicina viene chiamata "risposta immunitaria" per debellare il virus. Sono attualmente in corso ricerche per capire se gli anticorpi sviluppati impediranno alle persone di contrarre nuovamente l'infezione, come accade con gli anticorpi che si formano a seguito dell'infezione con altri virus, quali la varicella e il morbillo. Tuttavia, poiché il virus SARS-CoV-2 è del tutto nuovo, attualmente non sappiamo se gli anticorpi sviluppatisi consentiranno di acquisire l'immunità, impedendo ai soggetti di contrarre nuovamente l'infezione. Si tratta di un aspetto che la comunità scientifica sta studiando attivamente per fornire raccomandazioni per il futuro.

SE UNA PERSONA RISULTA POSITIVA AL TEST ANTICORPALE PER COVID-19, SIGNIFICA CHE NON È PIÙ CONTAGIOSA?

Se il test risulta positivo agli anticorpi IgG, significa che l'organismo sta combattendo l'infezione o l'ha già debellata. Solitamente, nella maggior parte delle infezioni virali lo sviluppo degli anticorpi IgG segnala che il soggetto non è più contagioso, perché gli anticorpi attaccano e rendono inattivo il virus. Tuttavia, dal momento che il virus SARS-CoV-2 è nuovo, è necessario condurre ulteriori ricerche per stabilire se ciò sia vero anche per questo virus specifico. Le persone dovrebbero sempre rivolgersi al medico per consigli su come gestire la propria salute.

IL FATTO DI RISULTARE POSITIVI AGLI ANTICORPI È UN VANTAGGIO PER LA COMUNITÀ?

I test anticorpali svolgono un ruolo cruciale per l'acquisizione di maggiori informazioni sul virus e per la lotta al nuovo coronavirus. I test anticorpali possono fornire agli operatori sanitari informazioni circa il numero di persone che hanno contratto l'infezione, un dato importante per la lotta al COVID-19, visto che abbiamo scoperto che alcune persone non presentano sintomi o li manifestano in forma lieve. Possono aiutare gli operatori sanitari a ottenere più informazioni sulla diffusione del virus e su quali gruppi di persone sono maggiormente soggetti all'infezione, individuando allo stesso tempo quali gruppi di persone sono guariti.

Inoltre, se i soggetti risultano positivi al test anticorpale, possono essere candidati idonei alla donazione di plasma da utilizzare per il trattamento dei pazienti, la cosiddetta terapia con plasma convalescente utilizzata da diverse importanti istituzioni sanitarie per aiutare a guarire i pazienti affetti da COVID-19 che si trovano in condizioni critiche. Gli studi condotti hanno evidenziato che le donazioni di plasma dai pazienti che hanno debellato il virus possono aiutare chi sta ancora combattendo contro l'infezione.

SE LE PERSONE PRESENTANO SINTOMI O CREDONO DI AVERE UN'INFEZIONE ATTIVA DA COVID-19, COSA DOVREBBERO FARE?

La nostra raccomandazione è di rivolgersi quanto prima al proprio medico.

UNA PERSONA SI DOVREBBE SOTTOPORRE AL TEST ANTICORPALE SOLO SE È CERTA DI AVER AVUTO COVID-19?

Per sottoporsi al test anticorpale non è necessario avere la certezza di aver avuto COVID-19. La possibilità di sottoporsi al test dovrebbe essere discussa con il proprio medico e la decisione in merito spetta al singolo individuo. Le persone che vivono con anziani o nonni, con qualcuno che soffre di patologie pregresse, come diabete, obesità, cardiopatie, asma o BPCO, o con soggetti immunocompromessi, coloro che hanno effettuato viaggi o semplicemente ricordano di essere stati male, possono decidere di sottoporsi al test anticorpale. È infine possibile decidere di sottoporsi al test semplicemente per conoscenza personale.

Il dosaggio SARS-CoV-2 IgG non è stato autorizzato o approvato dalla FDA. La FDA ne ha autorizzato l'uso in situazioni di emergenza da parte di laboratori autorizzati e con marchio CE. Il test è stato autorizzato unicamente per la rilevazione degli anticorpi IgG anti SARS-CoV-2 e non per altri virus o patogeni, ed è autorizzato unicamente per la durata della dichiarazione secondo cui le circostanze esistenti giustificano l'uso di emergenza di test diagnostici in vitro per la rilevazione e/o diagnosi di COVID-19 a norma del paragrafo 564, lettera b), punto 1) della legge 21 U.S.C. art. 360bbb-3(b)(1), a condizione che l'autorizzazione non sia annullata o revocata prima.

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